A seguito del dialogo presidenziale di alto livello due importanti istituzioni finanziarie per lo sviluppo (Development Finance Institutions – DFIs) hanno sottoscritto un accordo nel settore della finanza climatica: Cassa Depositi e Prestiti (CDP), istituzione finanziaria italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e Proparco, braccio del Gruppo Agence française de développement (Gruppo AFD) dedicato al finanziamento del settore privato.
Dar es Salaam, Tanzania - 5 agosto 2026 - L’Infra for Africa Forum e l’Assemblea generale degli azionisti di Africa50 hanno avuto inizio a Dar es Salaam. L’evento, ospitato dal Governo della Repubblica Unita di Tanzania, si svolge il 5 e 6 agosto 2026 presso il Julius Nyerere International Convention Centre e riunisce capi di Stato, investitori privati, soggetti promotori ed esperti per promuovere infrastrutture di nuova generazione e finanziare la trasformazione economica dell’Africa.
Alain Ebobissé, Amministratore delegato del Gruppo Africa50, ha inaugurato l’Infra for Africa Forum 2026 presentando il tema «A Decade of Impact: From Vision to Delivery». Nel discorso di apertura ha sottolineato il ruolo delle infrastrutture nell’attivare capitali per creare nuovi mercati e sostenere la crescita dell’economia africana, contribuendo alla costruzione di un futuro più sostenibile, prospero e resiliente.
Il Forum è proseguito con gli interventi principali della dott.ssa Samia Suluhu Hassan, Presidente della Repubblica Unita di Tanzania, e del dott. Sidi Ould Tah, Presidente del Gruppo della Banca africana di sviluppo e Presidente di Africa50, i quali hanno evidenziato come la Tanzania si stia rapidamente affermando come una delle principali destinazioni per gli investimenti, attirando crescente attenzione da parte della comunità finanziaria internazionale.
A seguito del dialogo presidenziale di alto livello, incentrato sul contributo che le ingenti risorse di gas dell’Africa possono offrire per colmare il divario nella produzione di energia elettrica, contribuire alla resilienza climatica fungendo da combustibile di transizione e porre le basi per l’industrializzazione, due importanti istituzioni finanziarie per lo sviluppo (Development Finance Institutions – DFIs) hanno sottoscritto sul palco un accordo nel settore della finanza climatica: Cassa Depositi e Prestiti (CDP), istituzione finanziaria italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, e Proparco, braccio del Gruppo Agence française de développement (Gruppo AFD) dedicato al finanziamento del settore privato.
CDP, rappresentata da Luca Quadrini, Responsabile Istituzioni finanziarie, Imprese e Fondi per la Cooperazione allo Sviluppo, e Proparco, rappresentata da Jean Guyonnet-Duperat, Direttore regionale per l’Africa orientale, hanno sottoscritto accordi per investire rispettivamente US$40 milioni e US$10 milioni nell’Alliance for Green Infrastructure in Africa – Project Development Fund (AGIA-PD).
Istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e gestito da CDP, il Fondo Italiano per il Clima è il principale strumento del Piano Mattei a sostegno degli investimenti per lo sviluppo sostenibile e la transizione climatica. L’impegno di Proparco rafforza il ruolo strategico del Gruppo AFD nel sostenere le istituzioni finanziarie pubbliche e private africane e l’innovazione climatica, contribuendo agli obiettivi dell’Agenda 2030 e dell’SDG 7.
Gestito da Africa50, AGIA-PD è il più grande fondo africano di sviluppo allineato agli obiettivi climatici. Il Fondo catalizza capitali pubblici, privati e risorse a dono per mobilitare investimenti in favore di progetti infrastrutturali trasformativi e resilienti ai cambiamenti climatici in Africa. In particolare, investe capitale di rischio nelle fasi iniziali dello sviluppo di tali progetti, con l’obiettivo di renderli bancabili e accelerarne la crescita green.
Con il primo closing dell’agosto 2025, pari a US$118 milioni, il Fondo ha attratto primari investitori: la Banca africana di sviluppo (AfDB), la DFI tedesca KfW, la Banca di sviluppo dell’Africa occidentale (BOAD), il Foreign, Commonwealth & Development Office (FCDO) del Regno Unito, il Soros Economic Development Fund e l’African Climate Foundation (ACF).
Con un obiettivo di raccolta pari a US$400 milioni, il Fondo punta a generare nel continente fino a US$10 miliardi di opportunità d’investimento in infrastrutture verdi finanziabili.
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